cattedrale di santa maria annunziata otranto

La Cattedrale e la Cripta di Otranto

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La Cattedrale di Otranto

La Cattedrale di Santa Maria Annunziata è il più importante luogo di culto cattolico della città di Otranto, chiesa madre dell'omonima Arcidiocesi.

Storia

La Cattedrale di Otranto è stata edificata nel 1088 sui resti di una domus romana, di un villaggio messapico e di un tempio paleocristiano dal vescovo normanno Guglielmo. È una sintesi di diversi stili architettonici comprendendo elementi bizantini, paleocristiani e romanici. E'è stata consacrata al culto il primo agosto 1088 durante il papato di Urbano II dal legato pontificio Roffredo, arcivescovo di Benevento.

Nell'agosto 1480, la cattedrale fu teatro di una terribile carneficina; i Turchi espugnarono la città dopo alcuni giorni d'assedio ed entrarono nella chiesa sterminando il clero e i civili che vi si erano rifugiati. Venne trasformata in moschea e furono distrutti tutti gli affreschi risalenti al XIII secolo. Nel 1481, dopo la liberazione di Otranto ad opera delle truppe di Alfonso V di Aragona, fu fortemente rimaneggiata.

Descrizione

Architettura Esterna

La facciata medievale a doppio spiovente è stata oggetto di numerosi rimaneggiamenti susseguitisi nei secoli. All'indomani delle devastazioni inflitte nel corso dell'occupazione turca del 1480, fu edificato il grande rosone a 16 raggi con fini trafori gotici di forma circolare convergenti al centro, secondo i canoni dell'arte gotico-araba. Nel 1674 fu aggiunto il portale barocco, composto da due mezze colonne scanalate per lato che sorreggono l'architrave con lo stemma dell'arcivescovo Gabriel Adarzo de Santander retto da due angeli. Ai lati della facciata si aprono due monofore.
Un altro portale minore è presente sul lato sinistro della basilica; fu edificato tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo da Nicolò Fernando per volontà dell'arcivescovo Serafino da Squillace che fece scolpire la propria figura sulla struttura.

Particolare del Rosone
Particolare del Rosone

Architettura Interna

Misura 54 metri di lunghezza e 25 metri di larghezza ed è la più grande tra tutte le Chiese di Puglia. Misura 54 m di lunghezza e 25 m di larghezza. Costruita su 42 colonne monolitiche e tutte di riporto, diverse per qualità del granito e del marmo, per stile e tempo di produzione di cui si ignora la provenienza. Composta da 23 semicolonne che formano 45 campatele quadrate più tre dell'abside centrale suddivisi in 5 filari per 9. Alcune delle colonne sono lisce ed altre ricoperte da scanalature, per mezzo della disparità dei materiali, grazie ad una disposizione sapiente, creano l'effetto di grande omogeneità e non di confusione.
La Cattedrale è decorata con elementi bizantini romanici e gotici. Sulla facciata, a doppio spiovente, della cattedrale si può notare un portale barocco risalente al 1764 ed un rosone di epoca rinascimentale formato da 16 colonnine in pietra leccese disposte intorno ad un nucleo in stile gotico-arabo, della fine del XV secolo. L’interno della cattedrale è composto da colonne in granito e marmo che dividono la Cattedrale in 3 navate. Il tetto della navata centrale è ricoperto da cassettoni in legno con particolari decorazioni dorate e risale al 1698 mentre il paliotto dell'altare maggiore, in argento, è opera di oreficeria napoletana del '700.

La Cattedrale di Otranto
La Cattedrale di Otranto

All’interno, troviamo degli affreschi sulle pareti in stile bizantino, ed una cripta del XI secolo di grande valore storico artistico. La Cripta, dalla forma semianulare, si divide in 9 navate e 72 colonne con meravigliosi capitelli in stile ionico, corinzio, bizantino ed islamico.
"Capolavoro ed innovazione nel capolavoro, simbolo di unione tra Oriente ed Occidente", definizione utilizzata da Grazio Gianfreda, il più appassionato studioso di Otranto.
La cripta è accessibile tramite due scalinate situate all’interno cattedrale. I moderni restauri l'hanno liberata dalle soprastrutture barocche settecentesche.

Immagine della Cripta della cattedrale di Otranto
La Cripta della Cattedrale di Otranto

Immagini dei Capitelli

Immagine capitello cripta della cattedrale di Otranto
I Capitelli della Cripta della Cattedrale di Otranto
Immagine di un Capitello della Cripta della cattedrale di Otranto

L’elemento più importante che copre tutta la navata principale è il Mosaico Pavimentale, realizzato tra il 1163 e il 1166 da un gruppo di artisti capeggiati da un monaco basiliano di nome Pantaleone (probabilmente del Monastero di San Nicola di Casole e su commissione dell'arcivescovo Gionata), che raffigura l'Albero della Vita. Il mosaico si compone di oltre 600.000 tessere policrome di calcare locale durissimo. Questa vera e propria opera d'arte, unica nel Mezzogiorno, resistette all'invasione turca del 1480. Si dispiega lungo tutta la navata centrale, sul presbiterio, l'abside e i bracci del transetto, e vi è raffigurato l'immaginario medievale, con ricchezza espressiva e secondo un senso di horror vacui che non risente dell'irregolarità dei tasselli né dell'assenza di plasticità.

Il Mosaico della Cattedrale di Otranto

Sulla navata destra sono conservati in 7 grandi teche a muro presenti nell'abside le ossa dei beati 800 Martiri di Otranto, decapitati dai turchi sul colle Minerva il 14 agosto 1480 per non aver voluto rinnegare la fede cristiana. Dietro l’altare è deposto il sasso utilizzato per la decapitazione dei martiri. Otranto, per questo evento glorioso, è chiamata anche la 'Città-martire'. Alcune reliquie di questi beati si venerano anche nella chiesa di Santa Caterina a Formiello (Napoli).

Mosaico Pavimentale

Di grande impatto scenico è il mosaico pavimentale che si sviluppa lungo le navate, il presbiterio e l'abside. Fu commissionato dal primo arcivescovo latino della città, Gionata, e fu eseguito tra il 1163 e il 1165 da un gruppo di artisti capeggiati da Pantaleone, un monaco basiliano del monastero di San Nicola di Casole.

Il programma iconografico del mosaico ripercorre, attraverso scene dall'Antico Testamento, dai cicli cavallereschi e dal bestiario medievale, disposte lungo lo sviluppo dell'Albero della vita, l'esperienza umana dal peccato alla salvezza.


Il Mosaico Pavimentale

Cripta

La cripta, che si snoda nell'area sottostante dell'abside, del presbiterio e di parte dell'aula, risale al XI secolo ed è una miniatura della celebre Cisterna di Teodosio o della Moschea di Cordova. Possiede tre absidi semicircolari e si caratterizza per le quarantotto campate intervallate da oltre settanta tra colonne, semicolonne e pilastri. La particolarità è nella diversità degli elementi di sostegno, provenienti da edifici antichi e altomedievali, dal vario repertorio figurativo. Di grande pregio gli affreschi superstiti che abbracciano un arco cronologico dal Medioevo al Cinquecento.

Orari Messe

  • Orari e giorni di apertura

da Giugno a Settembre: 7.00 - 12.00  /  15.00 - 20.00
In Inverno: 7:00 - 12:00  /  15:00 - 17:00

  • Orari delle Sante Messe celebrate nella Cattedrale di Otranto

Sabato e vigilia giorni Festivi: 19:30
Domenica e Giorni festivi: 7:30 / 9:00 / 11:00 / 19:30

Telefono: +39 0836 802720 / +39 0836 806114

Orari delle Sante Messe celebrate nelle zone rivierasche della Diocesi di Otranto


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